EDITRICE CINETECNICA
CINEMA STUDIES - Studio N.39
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DJIBRIL DIOP MAMBETY:  UN CINEMA AD OCCHI CHIUSI

"Fare cinema, non è una cosa difficile. Quando chiudi gli occhi vedi il buio, ma se li chiudi ancora più stretti cominci a vedere delle piccole stelle. Alcune di queste stelle sono persone, altre sono animali, cavalli, uccelli. Ora, se dici loro come muoversi, quando andare, quando fermarsi, quando cadere, hai una sceneggiatura. Una volta finita, puoi aprire gli occhi e, a occhi aperti, il film è fatto". Un cinema ad occhi chiusi, quello di Mambety che mira ad una vera e propria re-invenzione del linguaggio cinematografico, una reinvenzione dell'immaginario africano violentato e deturpato da secoli di sfruttamento, in uno straordinario esempio di espressione di quello che oggi, in un epoca postcoloniale, postmoderna, in cui la globalizzazione/mondializzazione è un dato di fatto, chiamiamo glocal. La forza dei suoi film risiede in questa capacità di travalicare i limiti spaziali e temporali non solo in senso filmico, con un uso  spesso antinarrativo del montaggio, ellissi temporali, asincronie del suono, ma anche dal punto di vista cinematografico; Mambety si rivolge fin da subito ad un pubblico universale e pretende di farlo con la sua lingua (il wolof), non accetta compromessi ed è disposto a superare innumerevoli ostacoli pur di riuscire a girare i suoi film in totale libertà. I film di Mambety assumono un interesse sempre maggiore in un'epoca in cui il centro (l'occidente) irradia i suoi gusti, i suoi bisogni le sue necessità imponendo la propria morale (i diritti umani), la propria economia (il liberismo), la propria estetica (consumo, velocità, forza), ma in cui c'è una sempre maggiore esigenza di quelle voci che arrivano dalla periferia del mondo o della metropoli in cui viviamo.



Copyright 1998-2011 CINETECNICA All Rights Reserved.

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GIUSEPPE CASTELLUCCI

Giuseppe Castellucci nasce a Chivasso (TO) nel 1978, tra i capannoni della Fiat e gli operai in rivolta e subito si trasferisce a Caggiano (SA), dove lo spettacolo offerto dalla natura è magnifico, ma non basta a saziare la sete del suo sguardo. Colleziona migliaia di VHS tuttora conservate e catalogate. Nel 1998 si trasferisce a Roma, iscrittosi al dipartimento di scienze dello spettacolo nella facoltà di lettere e filosofia dell'università La sapienza” e passa il tempo libero nei cinema della capitale.
Continuamente alla ricerca, si dedica alle filmografie minori o minorate dal mercato, come questo volume testimonia. Attualmente vive e cerca nuove cose nella città della luce.