EDITRICE CINETECNICA
CINEMA STUDIES - Studio N.22
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DALLE PAROLE ALLE IMMAGINI: ROBERT ALTMAN INTERPRETA RAYMOND CARVER.

Cosa è che unisce due grandi personalità come Robert Altman e Raymond Carver? Il loro essere così americani e allo stesso tempo così anti-america! Altman sceglie nove racconti di Carver e decide di farli toccare, intrecciarli e confluirli in un unica storia che è quella della società americana dei giorni nostri. L'America della gente comune a cui Carver decide di dare voce e testimonianza, gente alla quale non succede nulla di straordinario se non la vita stessa. Ed è quest'anti America, questo popolo dimenticato ma autentico che interessa ad Altman che è stato sempre ritenuto un demistificatore, uno che con ironia tira calci a tutto ciò che è la facciata per entrare nel reale di un paese che è fatto di persone e non personaggi.
Ne vien fuori un ritratto colossale, abissale e corale, racchiuso dalle cornici degli elicotteri iniziali e del terremoto finale che non termina il film ma da forse un nuovo inizio o la possibilità di averlo. Altman va ben oltre la trasposizione dal testo letterario al film, prima di tutto si fa lettore e interprete della visione carveriana del mondo, poi se ne allontana e infine la fonde alla sua per dare una gigantesca radiografia dell'essere umano.


TERESA FRULIO

Teresa  Frulio, 33 anni, vive in provincia di Sassari.
All’Università, questo lavoro è la sua tesi di laurea, ha seguito, oltre ai consueti percorsi di studio, due corsi di cinematografia indirizzati alle tecniche di montaggio e allo studio tecnico della costruzione di un film, e ai temi e all'interpretazione dei messaggi.
Da anni appassionata di cinema, segue e predilige il cinema d'autore e fuori dai circuiti commerciali.
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