EDITRICE CINETECNICA
CINEMA STUDIES - Studio N.4
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LEGGERE FRANKENSTEIN CON LA CINEPRESA. ADATTAMENTI E TRASPOSIZIONI DAL ROMANZO DI MARY SHELLY.

Nell'immaginario collettivo il termine Frankenstein viene spesso associato all'idea di un mostro dall'intelligenza poco vivace, il cui aspetto terrificante, a causa di una sgradevole testa quadrata dalle cicatrici diffuse e dai singolari inserti metallici, ne giustifica la natura sanguinolenta. In realtà, nel romanzo di Mary Shelley, Frankenstein è il nome di colui che osa eguagliare il potere divino sconfiggendo la morte e che a tale scopo dona la vita a un essere composto da parti di cadaveri. La Creatura del romanzo ha quindi ben poco a che fare con il personaggio a cui pensa chi ignora gli avvenimenti descritti nel libro. Ma allora, se il libro non è conosciuto come ci si aspetterebbe, come mai il nome Frankenstein è penetrato in modo così intenso nel nostro immaginario collettivo? E' di certo il cinema che con il suo incanto/inganno visivo ed emozionale, conduce lo spettatore in una rete di atmosfere complesse, al quale il lettore può accedere solamente attraverso l'impiego della propria immaginazione...
LAURA TITTARELLI

laureata in lingue e letterature straniere, anglista, è dottoranda di ricerca presso l'Università degli Studi di Macerata. Conduce studi sul duplice binario dell'e-Learning e della cinematografia, entrambi in chiave linguistico-culturale. Nelle sue ricerche sul cinema ha indagato il rapporto tra cinema e letteratura, oltre che il ruolo del doppiaggio come forma di mediazione.




Copyright 1998-2011 CINETECNICA All Rights Reserved.
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